ANALISI DELLE TARIFFE FREELANCE (FONICI DI SALA)
Il punto della situazione sulla nostra categoria
Abbiamo fatto un'analisi matematica e contrattuale incrociando i dati reali dei nostri fogli di calcolo basati su una Partita IVA (regime forfettario), applicando le trattenute Enpals (9,19%) e le tasse (15% sul coefficiente del 67%), con le tabelle ufficiali del nuovo CCNL Industria Cineaudiovisiva (Rinnovo 2025/2026). L'obiettivo è capire l'impatto reale delle tariffe "a turno" (3 ore) che girano sul mercato rispetto ai minimi contrattuali dei dipendenti.
1. I nostri parametri di riferimento (CCNL dal 01/01/2026)
Guardando la tabella del rinnovo, un fonico dipendente ha diritto a 14 mensilità più il TFR. Ecco quanto guadagna netti al mese (calcolo medio reale) un dipendente a parità di livello:
• 5° Livello: Minimo lordo 1.866,36 € → 1.610 € netti al mese
• 5° Liv. Super (5S): Minimo lordo 1.910,95 € → 1.650 € netti al mese
• 6° Livello: Minimo lordo 2.091,03 € → 1.790 € netti al mese
• 6° Liv. Super (6S): Minimo lordo 2.219,26 € → 1.890 € netti al mese
2. Tabella comparativa: Quanti turni servono al mese per "pareggiare"?
Se lavoriamo in Partita IVA (regime forfettario), applicando le trattenute Enpals (9,19%) e le tasse (15% sul coefficiente del 67%), ecco quanti turni singoli dobbiamo fare in un mese per portarci a casa lo stesso netto di un dipendente:
Nota specifica sul calcolo: Il "Netto a Turno" indicato nella tabella corrisponde alla cifra reale e pulita che entra direttamente in tasca. Il calcolo è già stato decurtato sia della ritenuta contributiva Enpals (9,19%) sia dell'imposta sostitutiva del 15% calcolata sul coefficiente di redditività del 67%
Lordo a Turno Netto a Turno Turni x pareggiare 5° Livello (1610€) Turni x pareggiare 5S Livello (1650€) Turni x pareggiare 6° Livello (1790€) Turni x pareggiare 6S Livello (1890€)
30,00 € 24,22 € 67 turni 69 turni 74 turni 79 turni
40,00 € 32,30 € 50 turni 52 turni 56 turni 59 turni
45,00 € 36,34 € 45 turni 46 turni 50 turni 52 turni
50,00 € 40,38 € 40 turni 41 turni 45 turni 47 turni
55,00 € 44,42 € 37 turni 38 turni 41 turni 43 turni
60,00 € 48,46 € 34 turni 35 turni 37 turni 39 turni
65,00 € 52,50 € 31 turni 32 turni 35 turni 36 turni
3. Il paradosso dei "3 turni al giorno"
Nel nostro settore, se la sala è piena, un fonico copre solitamente 3 turni ordinari al giorno per 5 giorni alla settimana, arrivando a una saturazione totale di circa 66 turni mensili (pari a 9 ore al giorno in sala, ovvero 45 ore settimanali).
Ecco l'impatto reale sulle nostre tasche e sui costi dell'azienda se lavoriamo a questo ritmo costante su 66 turni:
• A 30 € a turno: Incassiamo 1.598 € netti. L'azienda spende 2.600 €.
• A 40 € a turno: Incassiamo 2.131 € netti. L'azienda spende 3.453 €.
• A 45 € a turno: Incassiamo 2.398 € netti. L'azienda spende 3.885 €.
• A 50 € a turno: Incassiamo 2.665 € netti. L'azienda spende 4.316 €.
• A 55 € a turno: Incassiamo 2.931 € netti. L'azienda spende 4.748 €.
• A 60 € a turno: Incassiamo 3.198 € netti. L'azienda spende 5.180 €.
• A 65 € a turno: Incassiamo 3.465 € netti. L'azienda spende 5.610 €.
Conclusioni
1. Lavoriamo fuori orario: 45 ore a settimana significa fare 7 ore di straordinario a settimana rispetto al CCNL. Se un dipendente di 5°S o 6° livello facesse tutte queste ore con le maggiorazioni di legge (+25%/+40%), costerebbe all'azienda tra i 4.300 € e i 4.800 € al mese, maturando ferie, malattie e TFR.
2. Sotto-tariffati rispetto ad altri ruoli: Nel CCNL Doppiaggio un Assistente al doppiaggio percepisce una tariffa fissa di 99,63 € a turno (3 ore). Accettare cifre tra i 30 € e i 65 € significa che noi fonici – con tutte le responsabilità tecniche di sala e di macchina – ci stiamo posizionando al di sotto di un assistente.
3. Rischio d'impresa regalato: Raggiungiamo un netto dignitoso solo se non ci ammaliamo mai, non facciamo un giorno di ferie e se lo studio ha la sala piena ogni singolo giorno dell'anno. Se i turni calano, andiamo dritti in perdita.
Accettare tariffe inferiori ai 70-75 € a turno significa permettere alle aziende di usare la Partita IVA per aggirare il CCNL: ottengono la massima flessibilità (ci pagano solo se serve, zero TFR, zero ferie, zero rischi) ma applicano tariffe orarie che sono inferiori ai minimi sindacali dei dipendenti parametrati sulle ore effettive di sala.
Per essere sostenibile e riflettere il mercato dei professionisti, la tariffa di un fonico freelance a turno deve viaggiare su una base minima di 75 € - 90 €, con uno standard per i professionisti avviati tra i 100€ e i 120€.