Nota di trasparenza ai sindacati: ipotesi di lavoro e cambio di rotta per i Fonici di Sala
Negli ultimi anni abbiamo condiviso un percorso di confronto e lavoro comune
con l’obiettivo di costruire una rappresentanza più ampia e una regolamentazione
più adeguata per tutte le figure tecniche del settore doppiaggio, in particolare per
i lavoratori autonomi operanti nell’ambito del CCNL Audiovisivo.
Quel percorso nasceva dalla consapevolezza condivisa che le attuali forme
contrattuali non riescano a rispondere pienamente alle specificità del nostro
lavoro e delle modalità professionali con cui gran parte dei tecnici opera oggi.
Come sappiamo, il recente rinnovo del CCNL Audiovisivo non ha prodotto i
risultati auspicati sul piano della tutela e del riconoscimento del lavoro autonomo.
Nel corso delle ultime assemblee interne, ANFD ha quindi discusso la possibilità
di intraprendere un diverso percorso sindacale e contrattuale, valutando
l’ingresso nel CCNL Doppiaggio, che già contempla figure artistiche e tecniche
operanti direttamente nell’ambito della sala doppiaggio, tra cui doppiatori,
direttori del doppiaggio, assistenti e adattatori.
A seguito del confronto assembleare, l’Associazione ha deciso di
proporre alle sigle sindacali questa ipotesi di lavoro relativamente alla
categoria dei Fonici di Sala.
Siamo consapevoli che questa scelta rappresenti un cambio di direzione
rispetto al progetto iniziale condiviso con le altre categorie tecniche e
riteniamo corretto comunicarlo con la massima chiarezza e trasparenza.
Questa decisione non nasce dalla volontà di escludere altre professionalità né dal
venir meno del rispetto verso il percorso comune svolto fino ad oggi, ma dalla
valutazione che, nelle condizioni attuali, questa possa essere una strada
concretamente percorribile per la nostra categoria.
Riteniamo inoltre che anche altre figure tecniche possano valutare, qualora lo
ritengano opportuno, percorsi analoghi di interlocuzione e rappresentanza
all’interno del CCNL Doppiaggio, compatibilmente con le specificità professionali e
con l’attuale perimetro contrattuale del settore.
Rimane per noi il valore del lavoro fatto insieme in questi anni, così come la
convinzione che il settore tecnico del doppiaggio continui ad avere bisogno di
maggiore riconoscimento, rappresentanza e strumenti contrattuali più adeguati
alla realtà lavorativa contemporanea.